Temperature rigide VS sensori perimetrali

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Salve,

mi chiamo Mariano, sono di Forlì e ti seguo sempre, mi piace molto il tuo blog e per questo ho deciso di scriverti per esporti il mio problema, speso tu possa darmi qualche consiglio utile per risolverlo in tempi brevi. Leggendo questo forum ho notato che hai già trattato la tematica del funzionamento dei sensori a raggi infrarosso perimetrali in relazione alle temperature particolarmente rigide. A me piacerebbe installare dei rilevatori a tenda senza fili fra lo scuro e la finestra della mia abitazione, ma fino ad ora in commercio e nei vari siti non sono riuscito a trovare dei modelli di sensori in grado di funzionare a – 15 o a – 20 gradi! Inoltre ho notato che anche per quanto riguarda i rilevatori da montare all’interno, l’intervallo di temperatura nel quale si garantisce il corretto funzionamento degli stessi va dai – 2 ai + 40 gradi. Cosa ne pensi al riguardo? Pensi debba cercare da qualche altra parte? Credi ci sia qualche soluzione per me? Ti ingrazio in anticipo per l’attenzione e l’aiuto che vorrai darmi. Aspetto di conoscere la tua opinione!

Un saluto 

Mariano

 

Risposta:

Buon pomeriggio Mariano,

Prima di risponderti ci tengo a ringraziarti per i complimenti, sono molto contento di conoscere il tuo apprezzamento! Allora, ti anticipo subito che il problema non riguarda tanto il funzionamento del rilevatore ad infrarosso, bensì la certificazione degli elementi elettronici del circuito di controllo. Tali sensori, in teoria, operano molto meglio in luoghi freddi, ma le parti elettriche che li compongono vengono solitamente utilizzate per applicazioni standard, come sono standard le temperature certificate (ovvero – 2 gradi, + 40 gradi come hai riportato giustamente tu). Anche le ditte produttrici dei sensori, di conseguenza, sono tenute ad assicurare il funzionamento dei loro dispositivi rimanendo nell’ambito di temperature categorizzate come standard. È proprio per questa ragione che stai facendo fatica a reperire sul mercato dei prodotti per la sicurezza dei prodotti in grado di garantire dei valori differenti. Ad ogni modo esistono dei sensori che riescono a funzionare anche a – 15 o a – 20 gradi, inoltre questi ultimi possono essere utilizzati anche in ambiente interno, ma purtroppo risultano abbastanza costosi, e quindi inaccessibili ai più. Detto ciò, posso rassicurarti in qualche modo dicendoti che, per esperienza maturata nel corso degli anni, esistono dei sensori che, anche se non sono certificati per operare con temperature così rigide, sul campo non danno nessuna problematica: pertanto non è assolutamente detto che un apparecchio non è in grado di sopportare delle temperature notevolmente rigide soltanto perché non è stato testato per quelle stesse condizioni termiche fuori dagli standard! A questo punto l’unica cosa che posso fare è suggerirti di fare una prova, se poi non dovesse andar bene non mi prendo alcuna responsabilità, ma un tentativo si può fare prima di orientarsi su altro! Spero di averti fatto un quadro chiaro ed esaustivo sulla situazione attuale del rapporto tra i sensori perimetrali e le temperature rigide, ad ogni modo torna ad aggiornarmi e a scrivermi se dovessi avere ancora bisogno di domande o chiarimenti. Un saluto a presto! 

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