Come scegliere un antifurto casa di buona qualità?

Come scegliere un antifurto casa di buona qualità? 4.30/5 (86.00%) 3 voti

Al giorno d’oggi l’esigenza di sicurezza per la propria casa e per la famiglia è sicuramente una questione di primaria importanza. Scegliere quindi in maniera corretta l’antifurto di casa è una scelta non certo facile ma imprescindibile.

Come scegliere un antifurto casa di buona qualità?

Innanzitutto dobbiamo porci alcune domande. Innanzitutto ovviamente il budget a disposizione predomina alla grande. Un accurato sistema di preventivi che vanno sempre redatti su carta è un primo, sicuro passo da fare. Non fermarsi al primo che troviamo è buona norma, confrontare è sempre una cosa positiva. Le scelte possono ovviamente rivelarsi non perfette, ma un buon modo di operare è quello di procedere per gradi, ossia partire da un medio basso livello per poi via via aumentare le installazioni nel caso in cui ci rendessimo conto di aver sottovalutato il problema.

Quali sono i principali tipi di antifurto installabili?

Una volta effettuata la valutazione su cosa vogliamo proteggere, sarà la volta di capire come. Diversi livelli di sbarramento producono diverse possibilità di protezione. Dalle semplici inferriate di ferro da montare su finestre insieme a portoni blindati, fino ai più sofisticati sensori di movimento, troveremo sicuramente la soluzione più adatta alle nostre esigenze. Le moderne tecnologie forniscono oltretutto soluzione ad impatto praticamente nullo a livello di opere murarie. La cosi detta tecnologia a cablaggio zero permette una perfetta armonizzazione dell’impianto con l’arredamento di casa, tramite trasmissione dei dati wireless. Si riducono oltretutto sensibilmente i costi di installazione e manutenzione, ed offrono le più ampie garanzie.

Se volessimo elevare il grado di sicurezza?

Presto detto. Accanto a questi tipi di sensori si possono installare una sorta di optional che aumentano via via sempre più il grado di sicurezza. Telecamere a circuito chiuso o in contatto con istituti di vigilanza consentono ulteriori migliorie al nostro impianto. Aggiungendo poi un ulteriore passo, il sensore di movimento, raggingeremo quasi la perfezione. Questi tipi di rilevatori puntano sia sull’emissione di onde radio o microonde che, riflettendosi su oggetti (e quindi corpi) in movimento attiva il meccanismo di salvaguardia, che varia a seconda dei casi. Si và infatti dalla chiusura ermetica delle porte per esercizi commerciali, all’attivazione di allarmi sonori o comunicazione alle forze dell’ordine in caso di ambienti privati. Alcuni poi aumentano anche la tecnologia di rilevamento andando a misurare eventuali diversità di temperatura nell’ambiente protetto prodotte dal passaggio di corpi in movimento.

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