Come evitare le intrusioni da porte e finestre con l’Antifurto

Come evitare le intrusioni da porte e finestre con l’Antifurto 4.80/5 (96.00%) 3 voti

Le finestre, insieme alle porte di ingresso delle abitazioni, sono senza dubbio le zone più a rischio rispetto ai tentativi di intrusioni da parte di ladri e di malintenzionati. Nel mirino del malviventi, come si sa, non ci sono soltanto le grandi ville e gli attici ma anche le case singole e gli appartamenti in condominio, soprattutto se si vive ai piani bassi. L’installazione di un antifurto rappresenta una valida soluzione contro la criminalità: in questo contesto bisogna fare attenzione al posizionamento dei sensori, piccoli apparecchi che hanno la funzione di creare una vera e propria barriera contro gli intrusi, sia che questi arrivino dall’esterno o dall’interno.

Per quanto concerne la protezione delle finestre, dei balconi e de giardini, si necessita di sensori perimetrali che sfruttano la tecnologia ad infrarossi: parliamo di piccoli dispositivi, di “scatolette” alte circa 30 centimetri. Questi sensori vengono installati a coppie (esistono anche sensori singoli per gli ambienti esterni). Si tratta di apparecchi che generano un fascio di raggi ad infrarossi, e nel momento in cui questo viene interrotto dalla presenza di qualcuno, fanno scattare l’allarme. Il sensore, infatti, invia un segnale wireless alla centralina, che a sua volta farà partire la sirena ed invierà una chiamata attraverso il combinatore telefonico.

Per quanto riguarda il posizionamento dei sensori, bisogna installarli sotto il perimetro delle finestre, nel balcone o in giardino, preferibilmente nascosti alla vista di eventuali ladri, oppure lungo i muri che circoscrivono il confine con i vicini di casa o con la strada. I sensori più costosi in commercio sono dotati anche di un dispositivo antistrappo, anti jamming ed anti accecamento, nonché di un alto livello di protezione contro gli agenti atmosferici.

Vediamo ora di capire insieme la differenza tra un buon prodotto ed uno di scarsa qualità: i sensori più costosi sono in grado di gestire i falsi allarmi (ad esempio: se un cane percorre la zona posta sotto protezione, se uno stendino per i vestiti si sposta per via del forte vento, se le foglie vanno ad occultare il sensore, se la pioggia offusca il vetro ecc.); in questi casi non deve scattare l’allarme. Al contempo i sensori devono mettere in difficoltà gli eventuali malintenzionati nel momento in cui cercano di manometterli spruzzando vernice o lacca sul dispositivo.

I sensori più all’avanguardia lavorano su una doppia frequenza (433Mhz + 868 MHz) e doppia tecnologia tramite il segnale wireless: quest’ultimo può viaggiare anche attraverso le microonde; possono inoltre essere attivati anche in maniera automatica con il calare della luce del giorno. È ovvio che maggiore è la distanza che i sensori devono coprire nella fase di controllo, maggiore sarà il prezzo degli stessi sensori.

Per quanto riguarda i sensori per ambiente interno, il principio di funzionamento è lo stesso; sicuramente saranno più economici perché devono operare in circostante protette senza dover fare i conti con le intemperie esterne. Generalmente la centralina consente la parzializzazione delle aree da porre sotto controllo (per esempio, quando la sera si va a dormire bisogna disattivare i sensori della camera da letto ed attivare quelli del soggiorno).

Vi sono poi altri componenti (in commercio si trovano a bassi costi) utili per proteggere le finestre, che eventualmente possono essere presi in alternativa ai sensori (possono anche operare insieme ad essi): parliamo dei Contatti Magnetici, da posizionare sulle porte e sulle finestre, e dei sensori specifici per le tapparelle. Entrambi funzionano in modo facile: i primi, nel momento in cui i due contatti (unità magnetiche) applicate sui due battenti vengono allontanate per esempio aprendo la finestra, interrompono il circuito ed inviano il segnale alla centralina che a sua volta fa scattare l’allarme. I sensori per la tapparella devono essere installati all’interno del cassone avvolgibile: questi inviano il segnale alla centralina nel momento in cui vengono sollevate.

Infine parliamo di costi: i sensori PIR a doppia frequenza per ambiente esterno hanno un prezzo che va dai 150 ai 300 euro circa; quelli da interno dai 40 ai 150 euro circa; i contatti magnetici e i sensori per la tapparella dai 10 ai 30 euro circa.

 

 

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