Telecamera con sensori di movimento

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Una delle caratteristiche fondamentali in un impianto per la videosorveglianza riguarda la rilevazione del movimento. Grazie allo sviluppo progressivo del settore tecnologico, le telecamere sono divenute sempre più performanti e funzionali. Esse sono in grado di trasmettere i suoni dell’ambiente monitorato e di inviare le immagini ad alta risoluzione, precise e dettagliate anche in condizioni in cui la luce scarseggia o è addirittura assente. Risulta fondamentale, in tale contesto, che le telecamere riescano anche a dare un allarme, ovvero ad agire come un vero e proprio impianto di antifurto. In sostanza devono videosorvegliare l’area designata ed avvisare tempestivamente se un ospite indesiderato si è introdotto nella zona posta sotto controllo. Tutto ciò si può realizzare grazie ai sensori di movimento, che in alcuni casi sono già incorporati in determinati modelli di telecamera di videosorveglianza; parliamo di un rilevatore PIR (Passive Infrared), ossia passivo a raggi infrarossi.

Vediamo come fa la telecamera a capire che qualcuno si è introdotto nel suo raggio visivo: il dispositivo riprende di continuo, ma deve essere capace di trasmettere un allarme via e-mail o messaggio solo quando un ladro si trova nell’ambiente ripreso. La concretizzazione di tale funzione è affidata al sensore di movimento; il Pir è infatti capace di rilevare a distanza l’alterazione termica di un corpo oppure di un oggetto. Qualunque essere vivente emette calore, ed il compito del sensore è proprio quello di percepire la temperatura di un individuo presente nella scena inquadrata. Inoltre, tale apparecchio riesce a percepire la differenza fra un animale e un uomo grazie alla funzione denominata “Pet immune”, molto utile per non far partire inutilmente l’allarme al transito di cani, gatti e uccelli. Pertanto, la videoregistrazione comincia solo nel momento in cui il sensore percepisce il passaggio e quindi il movimento.

Le telecamere di videosorveglianza, quindi, si possono settare per poter trasmettere le immagini live, in tempo reale, tramite la rete Internet grazie al collegamento WI-FI di un comune router al quale sono connesse. In questo modo, l’utente può essere informato ed allertato tramite una semplice e-mail o un messaggio; in quest’ultima circostanza, ovviamente, le telecamere di videosorveglianza devono essere dotate di alloggiamento per una scheda sim card mobile, oppure devono potersi connettere ad una centrale d’allarme che sua volta gestirà la segnalazione verso l’esterno attraverso il combinatore telefonico. Inoltre, le telecamere di videosorveglianza dotate di sensore di movimento, vengono proposte in commercio anche a doppia tecnologia, ossia con rilevatore Pir e con microonde, ottenendo in tal modo un duplice controllo (si utilizzano i raggi ad infrarossi e le microonde per rilevare il corpo in movimento). Il vantaggio è dato dal fatto che l’allarme verrà inviato solo quando si verificano le due condizioni. Infine, per quanto riguarda i costi, questi ultimi non si allontanano molto da quelli delle telecamere prive di sensore di movimento: infatti, si parte da 60 euro per i dispositivi da ambiente interno con risoluzione 640×480, fino a salire se si usano quelle per esterno con elevata protezione IP in Full Hd (disponibili sia in versione Dome che Bullet).

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