Il filare: cosa bisogna sapere?

Il filare: cosa bisogna sapere?
4.1 (82%) 2 voti

Capita che in fase di ristrutturazione si inizi a pensare all’antifurto di cui dotarsi per proteggere casa. È buona regola farsi un’idea precisa di quello di cui abbiamo bisogno prima di scegliere. Innanzitutto è fondamentale sapere quali e quanti sono gli accessi da difendere, in modo da individuare la soluzione che fa al caso nostro. Un’altra discriminante che andrà a determinare il nostro acquisto è poi la tipologia di impianto che si vuole installare: filare o wireless?

Se si opta per il primo, e cioè un sistema di antifurto filare, si renderanno necessari lavori di cablaggio per far passare i fili destinati a collegare i vari sensori alla centralina che li gestisce. Se si è impegnati nei lavori di ristrutturazione come nel nostro caso, sarà più agevole disporre i fili conduttori che collegheranno le varie periferiche all’impianto centrale.

Negli impianti di allarme filare quasi sempre servirà un unico tubo dove far passare i fili di allarme e quelli che alimentano i sensori. La stessa cosa vale anche se volessimo aggiungere sensori dotati di sistema intelligente di motorizzazione da usare per il controllo delle tapparelle. L’importante è che il cavo sia di grado 4.

Un impianto simile potrebbe sembrare difficile da installare per un profano, ma in realtà non è così. Anche un sistema di allarme filare può essere un fai da te facile e intuitivo. Predisposti che siano i cavi dove far passare i fili di alimentazione e di allarme, la fase successiva è la messa in funzione e la gestione. Per la prima basta familiarizzare con la centralina che controlla le periferiche, mentre per la gestione si possono scegliere diverse vie. Quello che non deve mancare è la possibilità di comandare il tutto da remoto; quindi, oltre agli immancabili telecomandi, alle chiavi elettroniche e ai tastierini, dobbiamo essere in grado di sapere quello che succede in casa e intervenire di conseguenza anche quando siamo fuori.

Le scelte possono essere tante, tra le quali le principali sono due: un sistema GSM gestibile con una sim inserita nella centrale che ci consenta di comunicare con il sistema attraverso sms e chiamate; oppure un sistema wifi che sfrutta la rete internet di casa per mettere on-line l’impianto e quindi gestirlo attraverso una app dedicata.

Un’ultima accortezza prima di installare un impianto filare è verificare le reali capacità di alimentazione della centralina; saperlo risulta decisivo per la scelta dei fili in merito alla loro lunghezza e diametro e al tipo di collegamento, in serie o in parallelo. Informazioni fondamentali per evitare cali di tensione e malfunzionamenti. Dopo aver fatto questo, possiamo dirci sicuri del nostro antifurto filare fai da te.

Ti consigliamo di leggere anche questi articoli



Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *