Allarme alla Casa Bianca

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Durante la sera del 20 settembre del 2014, successivamente alla partenza dell’ex presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama e delle sue due figlie per Camp David, è stata ordinata l’evacuazione della residenza presidenziale dopo che un uomo è riuscito ad introdursi nel parco per poi dirigersi verso il portico nord della casa bianca, ovvero l’ingresso principale che dà su Pennsylvania Avenue. Gli addetti alla sicurezza lo hanno immediatamente bloccato e tratto in arresto; in quell’occasione il portavoce dei Servizi segreti aveva precisato che l’autore dell’intrusione era disarmato ed era stato subito immobilizzato e trasferito in ospedale in quanto lamentava dei dolori al petto. Secondo quanto riportato dalla stampa di tutto il mondo, l’uomo non si era fermato dodo le ripetute intimazioni di alt; inoltre, al momento dell’allarme non era alla Casa Bianca neanche la first lady Michelle, in viaggio verso il Maryland. Dopo circa un’ora dall’accaduto è stato riattivato il permesso di rientrare, ma nella zona è rimasto in vigore il divieto d’accesso ai pedoni.

Per quanto riguarda le procedure di emergenza attuate in quella circostanza, i servizi segreti e le sezioni speciali di polizia hanno immediatamente attivato i protocolli di sicurezza previsti per questo tipo di situazioni. Tutte le persone presenti in casa e i giornalisti sono stati fatti uscire, mentre i nuclei operativi con agenti armati hanno setacciato in lungo e in largo il perimetro della residenza nell’eventualità di un atto di terrorismo connesso alla guerra in Medio Oriente. Infatti, non si tratta dell’unico episodio di questo tipo, poiché un’altra violazione della casa bianca si è verificata l’11 settembre: un aveva scavalcato la cancellata nord, ed anche in quella circostanza i militari sono intervenuti subito sventando il peggio.

Per ciò che concerne l’aspetto sicurezza, la casa bianca utilizza un sistema a triplo anello. Il primo anello è il più esterno, ed è presidiato da un certo numero di poliziotti in borghese e da diverse pattuglie in auto; il secondo anello ha una funzione di protezione perimetrale del recinto della casa, mentre il terzo anello, quello più interno, è controllato dai servizi segreti e da alcuni tiratori scelti. Detto ciò, e alla luce di quanto accaduto più volte, l’attuazione di questa tripla barriera di protezione non è bastata a fermare i vari soggetti che negli anni sono riusciti ad attraversarla; nientemeno nel settembre del 1994, la casa bianca è stata nel mirino di un uomo folle che, pilotando un piccolo aeroplano che puntava sulla casa, si è poi schiantato in un terreno poco lontano.

Quest’ultimo episodio, al di là delle inevitabili polemiche ed accuse scaturite sull’inefficienza del Secret Service, ha portato necessariamente ad una radicale revisione del sistema di sicurezza di uno degli edifici più importanti e sorvegliati del mondo. Come detto prima, non si tratta della prima volta che qualcuno riesce a scavalcare la recinzione della casa bianca, ma in generale chiunque abbia mai tentato questo tipo di impresa è stato immediatamente bloccato dagli agenti. Questa volta, invece, l’intruso è riuscito ad arrivare persino all’entrata prima di essere fermato ed arrestato.

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