Sentirsi sicuri a casa propria dovrebbe essere una certezza. Però, lasciare la casa incustodita, che sia per andare in vacanza o solo per una giornata di lavoro, lascia sempre un po’ di ansia. Il pensiero che qualcuno possa violare i nostri spazi privati è una delle paure più fastidiose. Per questo, negli ultimi anni, la tecnologia di videosorveglianza ha fatto passi da gigante.
Le prime telecamere erano fisse, guardavano solo in un punto. Ma il problema era costituito dalle aree non coperte dall’obiettivo. Un malintenzionato sa benissimo dove la telecamera non arriva. Poi è arrivata la rivoluzione: le telecamere WiFi per esterno a 360 gradi. Questi dispositivi ruotano, si inclinano, zoomano. Ma con così tanta scelta sul mercato, come si fa a capire qual è “la migliore”?
Telecamera costruita per resistere
Un dispositivo elettronico all’aperto deve affrontare il sole d’estate, il gelo invernale, la pioggia e, non dimentichiamolo, la polvere. Quando cerchiamo la telecamera ideale, la prima specifica tecnica da guardare è il grado IP.
Questo codice, come IP65 o IP66, è importante. La prima cifra indica la protezione dalla polvere e dai corpi solidi (6 è il massimo, totalmente ermetica alla polvere). La seconda cifra indica la protezione dai liquidi (5 significa che resiste ai getti d’acqua, come un acquazzone, 6 resiste a getti d’acqua molto potenti. Per un uso esterno, non bisognerebbe mai scendere sotto il valore IP65.
Una buona telecamera da esterno è costruita con materiali robusti, resistenti ai raggi UV (per non ingiallire al sole) e assicura un funzionamento in un ampio intervallo di temperature. La resistenza è la base su cui si costruisce tutto il resto della sicurezza.
Rilevamento e auto-tracking
Qui entriamo nella funzione antifurto. Le vecchie telecamere si attivavano per qualsiasi cosa, come un gatto che passa o le foglie mosse dal vento. Si avevano così decine di notifiche inutili sul telefono, che finivano per far ignorare anche quelle importanti.
Le telecamere moderne, specialmente quelle a 360 gradi, usano sistemi di rilevamento del movimento, oltre che il rilevamento della forma umana. La telecamera è in grado di distinguere una persona da un animale o da un’auto. Si riceve così un allarme solo quando serve davvero.
E poi c’è la funzione di auto-tracking. Quando la telecamera rileva una persona sospetta, non si limita a registrarla mentre passa. La inizia a seguire con l’obiettivo, ruotando e inclinando per tenerla sempre al centro dell’inquadratura.
Vedere al buio anche a colori
La maggior parte dei tentativi di effrazione avviene di notte. Tutte le telecamere da esterno hanno la visione notturna a infrarossi. È quella classica, in bianco e nero, che permette di vedere anche nel buio più totale.
La vera svolta, però, è la visione notturna a colori. Quando la telecamera rileva un movimento umano, accende le sue luci e registra l’intera scena a colori, con un livello di dettaglio molto elevato.


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